La RETE della democrazia
Documento di Libertà è partecipazione”, circolo on line del PD
Incontro 22-23 ottobre Bologna
In un momento così difficile della storia italiana occorrono scelte nette e riforme radicali che
facciano uscire il nostro Paese dal declino economico, morale e civile in cui è caduto e consentano
di riprendere il cammino della crescita, della coesione sociale e della speranza in un futuro migliore
per le giovani generazioni.
Come è stato ripetutamente dichiarato anche dalle più significative componenti del mondo delle
imprese e del lavoro, è necessario un momento di forte discontinuità che non può essere realizzato
dalle forze politiche che compongono l’attuale maggioranza di governo.
Non possiamo non sottolineare lo spettacolo penoso ed offensivo del senso civico comune presente
in troppi atteggiamenti del Presidente del Consiglio, tale da non consentire indugi, volendosi
recuperare il decoro delle istituzioni e l'immagine del Paese.
La discontinuità tuttavia non può essere rappresentata da un semplice cambio di governo, se
debbono essere sanati i guasti e rimossi i rischi di future derive populistiche. .
La gravità della situazione coinvolge in profondità il rapporto fra classe politica e società civile.
Riteniamo pertanto necessario che gli esponenti migliori della società civile abbiano la possibilità di
partecipare all'attività politica, ricevendo attenzione dal sistema dei partiti e prefigurando il
ricambio generazionale e morale della classe politica.
Sono necessarie al più presto nuove elezioni che permettano questo ricambio e consentano al Paese
di esprimere le sue migliori energie per avviare una vera discontinuità e riprendere la crescita.
Solo in tal modo, anche a livello internazionale, l’Italia potrà ottenere un recupero della propria
credibilità e convincere gli investitori che sono state definitivamente recise le collusioni e
connivenze di un sistema che inibisce lo sviluppo in nome del mantenimento di una rete di
privilegi.
All’interno di questo processo, riteniamo che il Partito Democratico possa e debba svolgere un
ruolo decisivo rivedendo e rielaborando la propria funzione, stimolando la partecipazione del cittadino alla vita politica e democratizzando la vita interna del partito.
Il Partito Democratico deve rappresentare il centro di sviluppo della partecipazione, ricomponendo
una linea di collaborazione e di continuità fra rappresentati e rappresentanti .
Nei confronti della società civile deve essere chiaro che il partito non cerca il monopolio
dell’espressione e dei canali di partecipazione del cittadino, che devono potersi sviluppare
liberamente nelle associazioni , in rete ecc. , bensì desidera collocarsi fra loro come forza
stimolante e creativa.
Nel momento della scelta delle candidature per le elezioni politiche il partito deve aprire la propria
lista ai cittadini anche non iscritti. Le candidature vanno scelte con il metodo delle primarie.
Dobbiamo ripetere l’esperienza positiva delle elezioni amministrative di Milano e Napoli, con la
saldatura attorno ai candidati di un consenso che superi la base del nostro partito per rappresentare
non solo la coalizione di opposizione ma tutti i movimenti, compresi gli ancora incerti che debbono
trovare un punto di riferimento per le loro istanze di cambiamento.
Relativamente invece al processo di democratizzazione interna non possiamo che ripetere quanto
abbiamo già espresso nella lettera alla Conferenza Nazionale sul tema del partito, ribadendo i
seguenti punti:1)Tutto il potere ai circoli . In sostanza il percorso di formazione degli organismi di coordinamento
e di livello superiore, sino all’assemblea nazionale, dovrebbe essere formato solo ed esclusivamente
dai rappresentanti eletti dai circoli territoriali, di settore e/o ambiente e online. Via via i
rappresentanti dovrebbero a loro volta scegliere, mediante candidature, gli elementi più
rappresentativi per i livelli superiori sino alla composizione dell’Assemblea Nazionale dove viene
eletto il Segretario con il metodo delle primarie e la Direzione Nazionale. Dell’assemblea Nazionale
potrebbero far parte, come previsto anche oggi, elementi scelti in rappresentanza dei parlamentari .
Se nella prima fase della creazione del Partito la sua genesi verticistica poteva far preferire una
organizzazione diversa, oggi i tempi sono maturi per un cambiamento radicale.
2) La diffusione e l’utilizzo delle opportunità di comunicazione offerte dalla Rete sono forse uno
delle novità più importanti della nostra società.
Perché tuttavia queste possibilità rappresentino una nuova opportunità nel rapporto fra la
popolazione, i movimenti e le organizzazioni tradizionali della politica, i partiti, è necessario trovare
adeguate forme di organizzazione e di rappresentanza.
Il PD ha previsto nel suo Statuto la possibilità organizzativa di circoli nella rete: i circoli online. Noi
riteniamo che una opportuna valorizzazione di questo strumento possa migliorare le possibilità di
partecipazione riannodando il percorso verticale fra base e vertice e permettendo una circolazione
più veloce delle idee nell’uno e nell’altro senso. E’ questa la scommessa su cui è nato il nostro
Circolo PD on line “ Libertà è Partecipazione” .
La diffusione dei circoli online potrebbe rappresentare sia uno strumento di sviluppo della
democrazia interna nella vita del partito, sia uno strumento agile d’interazione con i movimenti , le
associazioni e la rete. Bisogna dare la possibilità di sviluppare il confronto e il dibattito dei Circoli
utilizzando una piattaforma telematica apposita (magari “Circoli in Rete” ?) e consentendo che da
questa possano scaturire proposte da offrire al vaglio della Direzione Nazionale.
Desideriamo concludere il nostro intervento con un plauso nei confronti dell’iniziativa che ha
permesso queste giornate di Bologna dove gran parte delle forze che desiderano lavorare per una
maggiore partecipazione dei cittadini alla vita politica del Partito e del Paese hanno avuto la
possibilità d’incontrarsi.
Riterremmo utile che si uscisse da queste giornate con parole d’ordine unitarie come queste:
1) Via il Governo Berlusconi. Chiediamo elezioni politiche immediate per il ricambio della classe
politica
2) Primarie per la scelta dei candidati, aprendo la nostra lista agli esponenti della società civile , dei
movimenti e delle associazioni
3) Tutto il potere ai Circoli
Chiediamo al partito di organizzare una mobilitazione permanente fino alla caduta del governo.
Organizziamo in tutte le città comitati aperti ai cittadini, associazioni e movimenti per
l'individuazione dei candidati da presentare alle primarie.